LucaNudista
Entra anche Tu nel mondo del nudismo
12
May
Vatertagswanderung - BFFL Simonsberg

Volevo segnalare l´iniziativa proposta da BFFL Stuttgart sezione di Simonsberg (inserito nel calendario eventi)

Vatertagswanderung

(escursione naturista in occasione della festa del Papa´...si in Germania e´ festa)

Ho appena contattato la struttura e quando avro´ maggiori informazioni a riguardo aggiornero´ il post

Luogo di ritorvo:

Orario e durata:

Costo:

Meteo: QUI

 

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30
Apr
Sonsa sarna

Bastano le immagini

sosna sarna from jucho on Vimeo.

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26
Apr
Aggiornamento

In questi giorni ho apportato alcune variazioni grafiche al blog ed oggi ho cercato di ripristinare il servizio di pubblicazione automatico sui social network che si era inspiegabilmente interro a fine 2014 (e me no sono accorto un po´tardi ).

Ho inoltre inserito un calendario eventi nel quale conto di pubblicare date di eventi interessanti.

Nel caso qualcuno desiderasse partecipare basta che me lo comunichi.

Buona lettura

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25
Apr
e poi c'è CAP D'AGDE..

Io credo che il nudismo in se stesso, raramente sia una cosa che si sceglie; spesso è un po’ come la vita matrimoniale: parti dalla decisione di non vivere più solo e ti ritrovi inglobato in un modo di campare totalmente e diametralmente differente a prima. In verità sono certo che lo stare, tanto o poco che sia, senza mutande al di fuori dei canonici momenti di lavaggio e a quelli… ludici, sia una sorta di destino personale. A me, ogni tanto e nel sonno, capitava di “vedermi” nudo o di essere tra ignudi. Probabilmente e appunto, una specie di catartico avvertimento o anticipazione mistica di un futuro destino che prima o poi mi avrebbe, ineluttabile e fatale, ghermito spietatamente.

Inizia così il primo capitolo di un simpaticissimo libro, fresco di pubblicazione, che narra, in maniera frizzante e scanzonata, le avventure di un uomo alle prese con esperienze nudiste. Dalle paure della “prima volta”, alle considerazioni sul variegato mondo della “cultura nudista”, al resoconto di una vacanza nel discusso villaggio nudista di Cap d’Agde. Insomma, potremmo dire che si tratta di una sorta di “romanzo di formazione nudista”!

In realtà, E poi c’è Cap d’Agde… appare essere una garbata ironia che va a colpire sia i nudisti e le loro fisime, sia coloro che – senza conoscerlo – vedono il nudismo con sospetto, sia coloro che considerano il nudismo come l’ovvia anticamera del sesso.

All’inizio il libro si prende la briga di dare al lettore anche qualche pillola di storia del nudismo, come quando, ad esempio, ne tratteggia le lontane origini:

Sicuramente il primo nudista (forse anche naturista) è stato un certo Adamo. In seguito a varie vicissitudini legate presumibilmente a un furtarello in una nota azienda ortofrutticola, pare sia stato condannato, per punizione, a non poter più praticare.

Poi però si entra nel vivo del racconto autobiografico. L’autore si premura subito di allontanare da sé ogni possibile ombra di sospetto, scaricando sulla propria moglie ogni responsabilità circa la decisione di praticare il nudismo.

Il nostro approccio alla prima esperienza adamitica necessita di una premessa che attesterà la mia assoluta estraneità. Propose, decise, scelse e dispose tutto lei. Sono innocente. Lo giuro. Ogni tanto, LORO, le nostre amate compagne di vita, ci coinvolgono in qualche irrinunciabile progetto. Quella sera, mentre cenavamo, lei mi guardò con gli occhi da prova-a-dire-di-no-a-questo-cerbiatto-indifeso e propose: “E se questa estate passassimo le vacanze al mare, in un campo nudista?”

E così arriva il “battesimo nudista”. La prima esperienza in un campeggio nudista francese è – ahi lui – segnata da un tragico incidente per il nostro protagonista: la voglia di tintarella integrale e la mancanza di adeguata protezione solare lo mettono dolorosamente a dura prova “dove (di solito) non batte mai il sole” e lo costringono a cercare, con comprensibile imbarazzo, un rimedio in farmacia.

Appena di fronte al farmacista, sfruttai a piene mani il mio ottimo francese: “Bonjour docteur. Il me fait mal tout dabbas. Avez-vous une pomat ou crème ou un intrugliò qualsias, pour me lenir sto douleur pazzesc?” Il farmacista, cortese, dopo avermi ascoltato, rispose: “Parli pure ne la linguage ittallianna penso che sicuramOnte io capisce meglio”. – Che sfica che ho – pensai – l’unico farmacista in Francia che non capisce il francese, lo becco io –

Superato questo problemino iniziale, la prima esperienza nudista prosegue con gradevoli passeggiate nella macchia mediterranea…

Devo ammettere che dalla sensazione di novità nel passeggiare totalmente nudo all’aria aperta, passai alla consapevolezza di quanto fosse incantevole immergersi nella natura completamente libero da ogni stoffa.

… e con sedute di massaggio tantrico, condite da qualche intoppo.

Qui iniziarono le difficoltà: eravamo sì in numero pari ma le persone di sesso maschile erano molto più numerose di quello femminile. “Fa nulla” rispose tranquilla l’insegnante di sesso femminile “per praticare il Tantra non ha importanza che la coppia sia eterogenea”. – E grazie al coso! – Pensai tra me e me, – tu fai parte della categoria meno numerosa. Per la legge della domanda e dell’offerta tu, domandando, hai facilità di scelta; io, offrendo, rischio di trovarmi in coppia con un geometra francese coi baffi.

La prima esperienza nudista si conclude con un bilancio in definitiva positivo, e il nostro protagonista torna a casa con il desiderio di continuare a praticare il nudismo. Perciò, si documenta, cerca su internet, va alla scoperta del mondo nudista. E scopre anche che in Italia, purtroppo, è più difficile rispetto ad altri Paesi stare tranquillamente nudi all’aria aperta.

Basta accendere la televisione o aprire una rivista e si vede più carne che dal macellaio. Anche per vendere una automobile, o un frullatore o anche un misero cacciavite pare ci debbano essere almeno almeno, un paio di natiche annesse. Ma stare nudi a spiaggia, no. È reato. Un gravissimo reato. E giustamente bisogna combattere un nudista che, sicuramente sarete d’accordo, è ben più pericoloso dello spacciatore davanti alle scuole o di chi scippa, scaraventandola a terra, una vecchietta per prenderle i quattrocento euro della pensione minima. E anche un povero dirigente pubblico che campa con soli settecentomila euro annui di stipendio e arrotonda con qualche bustarella, diciamocelo, è certamente più sopportabile di quelli che, in silenzio e immobili su qualche spiaggia isolata, osano abbrustolirsi le chiappe.

Non voglio svelare i dettagli della vacanza a Cap d’Agde raccontata nel libro, per cui non aggiungo altro. Soltanto l’invito – se ancora non vi è venuta voglia di farlo – a leggere il libro! È una lettura gradevole, divertente, piena di umorismo, che vi strapperà parecchi sorrisi e vi regalerà momenti di autentica ilarità.

E poi c’è Cap d’Agde… è disponibile sia in formato cartaceo che in formato ebook.

 

Fonte: esserenudo.net

Ricordo che non ho alcun ritorno di qualsivoglia natura dalla diffusione di quanto sopra descritto.


PS: Ho terminato ieri di leggerlo: lettura simpatica e divertente

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25
Apr
Orgogliosamente nudi 2015

Ritorna anche quest´anno " Orgogliosamente Nudi"

QUI potrete trovare tutte le informazioni relative alle diverse manifestazioni.

Come ogni volta, ricordo che non ho alcun interesse/ritorno di qualsivoglia natura dagli eventi, ne tantomeno faccio parte dell´organizzazione.

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23
Apr
BFFL Stuttgart Part 2

Come vi avevo accennato qualche giorno fa´ in QUESTO brevissimo post, mi sono ufficialmente iscritto a BFFL Stuttgart.

Vediamo ora di dare una descrizione piu´ dettagliata con maggiori informazioni.

BFFL = Bund für freie Lebensgestaltung, FKK - Familien-Sportbund Stuttgart e. V.

Il motto sull´homepage del sito riporta (lo riporto gia´ tradotto) :" Vogliamo vivere in armonia con la natura. La nudità contribuisce all´autostima e promuove il rispetto per gli altri."

Si tratta di una delle molteplici FKK-Verein (associazione nudista) presenti in Germania.

BFFL ha la sede amministrativa in: Gablenberger Hauptstraße 37, 70186 Stuttgart - Telefon: (0711) 46 64 10 e ha tre Gelände (cioe´ le sedi dove si praticano le attivita´): (i link vi riportano direttamente alla pagine delle 3 Gelände)

 Birkmannsweiler bei Winnenden
Stuttgart-Degerloch (zwischen Stuttgart-Hoffeld und Stuttgart-Schönberg)
auf dem Simonsberg bei Öhringen 

 

 

 

Per iscriversi si deve compilare il modulo che potete richiedere presso le Gelände o presso la sede centrale (sono richieste anche 2 fototessere); iscrivendosi si viene automaticamente iscritti anche a DFK Deutscher Verband für Freikörperkultur e.V.
Una volta iscritti, dopo qualche giorno riceverete a casa per posta la lettera di benvenuto, le brochure delle Gelände, il regolamento e la tessera d´iscrizione.

Trattandosi di un tesseramento, viene richiesto il pagamento di una quota associativa annuale; il listino con le specifiche di tutti i costi lo si riceve con la documentazione sopra citata, di seguito riporto le info piu´ importanti

Tassa d´íscrizione (una tantum) 25€
Quota associativa annuale (per single) 85€
Quota associativa per coppie, famiglie (comprensivi di bambini fino ai 18 anni) 160€
Chiave (da restituire quando si termina l´iscrizione) 15€
Deposito (per riporre cose personali - Facoltativo) 10€

E´ anche prevista la possibilita´ di 3 entrate come "Guest" al costo di 3€ ciascuna.

Inoltre, trattandosi di strutture che funzionano con il contributo degli iscritti, son previste 8 ore di lavoro annuali (per contribuire a mantenere il funzionamento e il decoro della struttura); se queste non vengono svolte viene addebitato un costo di 15€ per ora non lavorata.

Per le foto delle strutture vi rimando a quelle pubblicate sul sito (il regolamento vieta la pubblicazione di foto non autorizzate anche per questione di rispetto della privacy dei soci).

Dopo quanto scritto a qualcuno potrebbe sorgere spontzanea la domanda "Ma perche´ iscriversi ad una Verein quando in Germania vi sono possibilita´ di praticare nudismo sia in piscine che presso laghetti e fiumi?"
Questa domanda me la sono posta pure io prima di procedere con l´íscrizione e ho fatto le seguenti considerazioni:

  1. Ha senso se si ha intenzione di frequentare la struttura con una certa assidiuta´, se no non ha alcun senso anche in termini economici
  2. Non ho considerato i costi di trasporto che ovviamente dipendono da dove uno abita (e che comunque andrebbero sostenuti anche per recarsi alle piscine o ai laghetti).
  3. Anche l´accesso alle piscine ha un costo di circa 4,5€ ad entrata (ma rimane vincolata ad orari e a periodi di apertura piu´ ristretti).
  4. I laghetti hanno accesso gratuito ma, trascurando la ressa che si trova nei mesi piu´ caldi (sperimentato personalmente la scorsa estate), se si ha la volonta´/possibilita´ di rimanere per un´intera giornata (soprattutto nei weekend estivi) non si ha alcun servizio disponibile, mentre nella Verein si ha a disposizione, WC, bagno, doccia, piscina ed una cucina attrezzata e un grill (quindi decisamente piu´confortevole).
  5. Possibilita´ di praticare sport (ping-pong, beachvolley, bocce, tiro con l´arco. ecc)
  6. Le ore di lavoro: 8 in un anno..se uno si impegna 1 ora a settimana, in 2 mesi ha risolto il problema senza neanche accorgersene.

Per quanto riguarda il clima all´interno delle strutture vi raccontero´ piu´ avanti quando mi saro´ fatto un´idea piu´precisa (posso anticipare che per la breve esperienza mi son trovato bene, ambiente sereno, le perosne mi hanno accolto bene nonostante io non sia tedesco); al momento mi posso ritenere soddisfatto.

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15
Apr
Guardate più porno, fa bene all’ambiente!

Il pianeta ha bisogno di aiuto. Lo sappiamo tutti, non si fa altro che ripetere quanto il collasso ambientale sia vicino. Eppure la causa ancora non ricevere l’attenzione mondiale che meriterebbe, ancora c’è bisogno di parlarne, di catturare l’opinione della gente per sensibilizzarla nei confronti di certi temi, quali ad esempio la salvaguardia delle foreste e lo sfruttamento etico, biologico e solidale dei terreni.

quale arma utilizzare per portare più persone ad interessarsi al problema, se non il sesso, l’unico argomento capace di far vendere qualsiasi tipo di prodotto? Questa la filosofia alla base di “Fuck for forest“, una no profit di Berlino che attraverso la realizzazione di porno amatoriali raccoglie fondi da destinare a progetti legati alla sostenibilità ambientale. L’idea è facile e si può aderirvi in due modalità: abbonandosi al sito – pagando una piccola quota si ricevono le chiavi di accesso per visionare migliaia di video e foto hot – oppure partecipando attivamente alla produzione di contenuti da pubblicare sul sito, inviando propri filmati o partecipando ad avventure erotiche di gruppo!

Ideata nel 2004 dalla svedese Leona Johansson e dal norvegese Tommy Hol Ellingsen, l’organizzazione ha già raccolto 250mila euro impiegati in 8 diversi progetti ecologici in Perù, Brasile, Equador, Costa Rica e Slovacchia.
Come se non bastasse, la community di Fuck for Forest in 11 anni di attività ha radunato oltre 4.000 membri tra utenti visitatori del sito e porno-attivisti.

Un’iniziativa che probabilmente farà discutere, ma che nasce con gli intenti migliori e persegue obiettivi non solo ambientali ma anche morali: come si legge nel manifesto di Fuck for forest, “qui troverete un punto di vista sincero ed onesto su ciò che riguarda la liberazione del corpo; non c’è nulla di immorale in questo, perchè tutti siamo nati nudi e siamo al mondo grazie al sesso”. Come dargli torto?

Fuck_For_Forest_Dogwoof_Poster_Uncensored

Fonte: Bioradar.net

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09
Apr
TAKE THE PLEDGE

Iniziativa simpatica

QUI il sito

Ma di certo non aspettero´ il 5 Luglio per farlo

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09
Apr
BFFL Stuttgart Part 1
Documento senza titolo

Oggi mi sono ufficialmente iscrittto a BFFL, sezione di Stuttgart.

QUI il link alla gelande

Prossimamente vi potro´ riportare informazioni piu´ dettagliate

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09
Apr
Dal Lago di Garda alla Valpolicella, approvata la legge che crea le "riserve" per nudisti

Dal Lago di Garda alla Valpolicella, approvata la legge che crea le "riserve" per nudisti

La Regione Veneto ha approvato una nuova legge che promuove lo sviluppo del turismo naturista: il bacino di visitatori, provenienti dall’Europa, che pratica questo stile di vita si allargherà anche ad alcune aree del veronese. Alcune zone, infatti, che vanno dal Lago di Garda alla Valpolicella sono state prese in considerazione per delle “riserve” accessibili solo a chi fa proprio questo modo di vivere la vacanza. Saranno gli stessi Comuni a proporre dei bandi che verranno poi affidati ad associazioni o privati.

Si dicono soddisfatti, come si legge sulle pagine de L’Arenai responsabili dell’associazione “Tre Venezie naturismo” per l’importante risultato ottenuto. Fino adesso, infatti, l’unica spiaggia dove si pratica naturismo in Veneto è quella del Mort, a Jesolo, concessa ai naturisti a partire dal 2011. Il consigliere Andrea Bassi ha sostenuto il progetto di legge perché, oltre a tutelare la libertà dei praticanti, ha intravisto in esso possibilità di crescita economica a livello di turismo. Con Verona che diventerà la terza provincia d’Italia a offrire questo servizio, il fatturato aumentererà di sicuro. Per il momento è più facile che tali strutture si realizzino in Valpolicella, sul Lago di Garda vige una filosofia maggiormente conservatrice.

Fonte: Veronasera.it

Personale parere? Manovra puramente a fini turistici (neanche tanto velati viste le dichiarazioni)...della diffusione del naturismo frega nulla a nessuno

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